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Ognuno di noi ha infinite potenzialita’. Spesso, distratto, non le usa.
Con i nostri collaboratori abbiamo perfezionato
discipline innovative che utilizzano le Arti, il corpo, la
creativita’, la fantasia dell’operatore e dell'utente,
sfruttando anche alcuni principi mutuati dalle più antiche
discipline orientali. Perfino il gioco viene visto come strumento di
comunicazione e collaborazione con gli altri.Nell’espressione
artistica il nostro intimo si mostra spesso privo di sovrastrutture o,
per lo meno, piu’ “leggero”.
L'intento è di portare le persone ad esprimersi liberamente, a
ritrovare il pieno contatto con se stesse, per raggiungere il benessere
psico-fisico, per ridurre l’ansia e lo stress, per scoprire la
gratificazione di una visione positiva della vita e di un rapporto
soddisfacente con gli altri, primi fra tutti i famigliari, il
proprio partner, i colleghi di lavoro.Le metodologie di seguito illustrate sono applicate in maniera alternata durante le varie attività svolte dall'Associazione (gruppi d'auto-aiuto, psicoterapia, counselling psicologico, sedute di attivazione dei progetti per le scuole, ecc.). Naturalmente vengono impiegate anche tecniche più classiche, adattandole alla situazione, quali: circle-time, brainstorming, psicodramma, ed altre. Fondamentale è il FEEDBACK, con la presenza di uno dei nostri Psicologi, alla fine di ogni incontro: momento in cui è possibile verbalizzare l'esperienza vissuta, confrontarsi con gli altri ed esternare il proprio Io. La musicoterapia, intesa come metodologia di intervento per un lavoro pedagogico o psicologico, permette di comunicare, con l'aiuto dello Psicologo, attraverso un codice alternativo rispetto a quello verbale. La musicoterapia viene impiegata in maniera “Passiva” (ascoltare musica e riferire le emozioni suscitate) e “Attiva” (produrre suoni con l’aiuto di semplici strumenti, ma anche con il proprio corpo e con la voce). Un’attività di gruppo così coinvolgente dal punto di vista emozionale permette un intervento di prevenzione primaria e secondaria su varie forme di disagio psico-fisico: Bullismo, Disturbi del Comportamento Alimentare, Abbandono Scolastico, uso e abuso di Sostanze Stupefacenti, disturbi della Comunicazione e della Relazione Interpersonale; Disturbi neurologici, psicologici e psichiatrici (es.: Balbuzie); Disabilità motorie. Nel gruppo si crea la possibilità di lavorare insieme per far uscire l'individuo dal suo isolamento vincendo le sue resistenze e per farlo relazionare con gli altri. Torna su Le prime forme di espressione della creatività sono state arti quali la pittura e la scultura; l’ingegno è una facoltà innata e specie-specifica dell’uomo. Utilizzando varie forme di arte, compresa la recitazione, vogliamo dare la possibilità agli utenti di esprimere le proprie emozioni e di sviluppare creatività ed ingegno, attraverso attività di gruppo (pittura, scultura, teatro, canto, danza, ecc.) così coinvolgenti da permette lo stabilirsi di un ambiente stimolante, che viene fortemente ricercato anche da bambini e ragazzi. Nei progetti per le scuole, in particolare, questo ci permette di agire nell’ottica della prevenzione della dispersione scolastica, ma anche della prevenzione primaria e secondaria dei Disturbi di relazione e contatto, che associati ad altri fattori (compreso il ruolo svolto dall'ambiente) sono propedeutici a “comportamenti devianti” quali bullismo, vandalismo, ecc. Torna su Il Contact è basato sul contatto fisico tra i partecipanti. Mediante esercizi mirati, l’operatore allenta le loro tensioni e la paura e l’ansia del contatto con l’altro. Ad una fase di rilassamento fisico e mentale segue un percorso di avvicinamento corporeo tra gli allievi: essi dovranno abbattere gran parte dei propri scudi emotivi e preconcetti, al fine di instaurare un clima di reciproca fiducia. Torna su La lezione inizia con esercizi di rilassamento e stretching con sottofondo musicale mirato; segue una fase di consapevolezza corporea e “contatto primario” (per es.: l’allievo porrà le mani attorno ad una delle sue caviglie cercando di sentirne il contorno e prendendo consapevolezza di questa parte del corpo, quanto spazio occupa, che tipo di sensibilità procura il suo tatto al movimento delle mani, ecc). Seguono esercizi mirati, mediante l’ausilio di oggetti quali palline da tennis o altro, al fine di stimolare i recettori nervosi. Torna su Difficilmente ci si accorge di “indossare una corazza”: essa ha in sé una funzione difensiva. In situazioni sgradevoli si irrigidisce, in situazioni piacevoli si allenta. Possedere una corazza caratteriale è indispensabile per poter affrontare i conflitti, ma se diventa troppo rigida riduce anche la possibilità di essere in contatto con le proprie emozioni e limita la libera espressione dei sentimenti. Compito della bioenergetica è abbattere il muro, scaricare le tensioni muscolari, diminuire la corazza, conferendole un sufficiente grado di elasticità per poter essere "messa" o "tolta" in funzione del bisogno. Diminuire la corazza significa trasformare il carattere della persona, che diventa più adattabile, trovando risposte più idonee alle proprie esigenze esistenziali. La bioenergetica si serve di tecniche respiratorie, di esercizi fisici, di posizioni e contatti corporei, associati ad un’analisi psicologica e del carattere. Sua finalità primaria è realizzare l’integrazione tra corpo e mente, per aiutare la persona a sciogliere i blocchi energetici e i meccanismi difensivi che inibiscono il piacere e la gioia di vivere, facendo affiorare alla coscienza le emozioni che hanno provocato i blocchi e restituendo alla persona uno stato di naturale carica energetica. Torna su Non è un segreto che una corretta respirazione profonda, utilizzando il diaframma, permette il rilassamento. Non a caso è alla base di antiche discipline orientali, prima fra tutte lo yoga. DoDo inserisce nei suoi corsi una seduta di apprendimento delle tecniche di respirazione, aggiungendo un incontro sul corretto utilizzo della voce, molto apprezzato dagli insegnanti e da tutte le persone che per professione devono parlare per ore e magari urlare. La voce è uno strumento molto importante per l'essere umano, essendo utilizzata per relazionarsi con gli altri. Imparare a modularla, ad esserne padroni, per produrre sempre il suono desiderato e rivelare l'emozione provata potenzia la sicurezza di sé e l'autostima. In più, si preservano le corde vocali dallo sviluppo di noduli. Torna su La musica, oltre che dalle note, è governata dal tempo. La ritmica è lo studio dei valori delle note (o suoni) prodotti in un determinato tempo: in 4/4 avremo 4 movimenti da ¼ o 8 da 1/8, 2 da 2/4, etc… Applicare la ritmica ad un esercizio fisico implica il muoversi ad un determinato “Tempo”. L’applicare un andamento ritmico al movimento porta ad un miglioramento dell’equilibrio e della coordinazione. Torna su Sono due discipline che inducono il raggiungimento di un abbandono totale; la “caduta” in una sorta di trance che rilassa, allenta le tensioni e permette all’allievo di “sentire” dentro se stesso e di provare emozioni fino ad allora sconosciute. Nel drum-circle si utilizzano strumenti a percussione. Ci si siede per terra in circolo e a turno si crea un ritmo, una sequenza di battiti sul tamburo. Lo strumento entra in risonanza con l'allievo, che si sente avvolto da un'atmosfera magica. Nel vocal-circle si producono a turno vocalizzi e suoni con la voce, fino a sentirsi totalmente liberi.
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